Guide/Politiche e sicurezza/Linee guida legali

Linee guida legali

Queste linee guida legali spiegano come Automattic gestisce le richieste relative ai siti e agli utenti di WordPress.com, inclusi mandati di comparizione, mandati di perquisizione, ordinanze del tribunale e richieste di rimozione di contenuti. Descrivono quali informazioni su account e siti vengono conservate da WordPress.com, quando vengono divulgate e come gli utenti vengono informati in merito alle richieste legali che li riguardano.

Richiesta di informazioni private degli utenti di WordPress.com

I nostri utenti si affidano a noi per la propria sicurezza e, in alcuni casi, per il proprio anonimato. Consideriamo la tutela di questa fiducia e la protezione delle informazioni private dei nostri utenti un aspetto fondamentale del nostro lavoro.

Automattic riceve richieste di informazioni sugli utenti, i siti e gli account di WordPress.com da parte di enti governativi/forze dell’ordine, soggetti privati e persone fisiche o giuridiche coinvolte in cause civili. Prima di divulgare qualsiasi informazione non pubblica relativa a un sito, un account o un utente, richiediamo un mandato di comparizione, un mandato di perquisizione o un’ordinanza del tribunale validi. L’unica eccezione si verifica quando abbiamo fondati motivi di ritenere che sussista un’emergenza con pericolo imminente di morte o di gravi lesioni fisiche. 

Se la tua richiesta o segnalazione evidenzia una potenziale violazione delle nostre policy o dei Termini di servizio, la esamineremo secondo le nostre procedure standard di applicazione. Tieni presente che ci riserviamo il diritto di intervenire immediatamente nei confronti di siti o account che risultino in violazione dei nostri Termini di servizio. Questo può includere la rimozione dell’accesso pubblico a singoli contenuti o la sospensione completa del sito/account, con adeguata notifica all’utente. Questo non inciderà sulla disponibilità delle informazioni conservate in relazione a procedimenti legali avviati a seguito di una richiesta valida.

Di seguito trovi ulteriori informazioni sulle nostre procedure.

Richiediamo che qualsiasi mandato di comparizione, mandato di perquisizione, ordinanza del tribunale o sentenza sia emesso da un’autorità statunitense in conformità con le Federal Rules of Criminal Procedure, le Federal Rules of Civil Procedure e/o la legislazione dello Stato della California. Diamo seguito esclusivamente a sentenze emesse negli Stati Uniti o a sentenze straniere espressamente riconosciute da un tribunale degli Stati Uniti o della California. Le forze dell’ordine di paesi diversi dagli Stati Uniti possono ottenere questo tipo di provvedimenti attraverso il processo di Mutual Legal Assistance Treaty (MLAT) previsto dal 28 U.S.C. § 1782 e dal 18 U.S.C. § 3512. Più avanti trovi ulteriori dettagli sulla nostra procedura per le richieste delle forze dell’ordine non statunitensi.

In conformità con la sezione 1524.2.(c)(2) del California Penal Code, richiediamo inoltre un’attestazione per i mandati di perquisizione che dichiari che le prove ricercate non sono correlate a un’indagine o all’accertamento di una violazione vietata , come definita nella sezione 629.51(5).

WordPress.com e WordPress.org a confronto

Prima di inviare una richiesta di informazioni a WordPress.com, verifica se il sito in questione utilizza WordPress.com (gestito da noi) o WordPress.org (che non è gestito da noi). Il software WordPress.org, che non è ospitato da noi, può essere scaricato e installato su qualsiasi servizio di hosting. Se il sito che stai esaminando indica di essere stato “costruito con WordPress” o menziona di essere “Powered by WordPress”, tieni presente che utilizza il software WordPress.org e che dovrai contattare il provider di hosting di quel sito specifico. Online sono disponibili diverse risorse gratuite per individuare il provider di hosting di un sito.

Scopri di più sulla differenza tra WordPress.com e WordPress.org.

Quali informazioni conserviamo?

WordPress.com conserva alcune informazioni relative agli utenti, ai siti e a chi lascia commenti. Gli account WordPress.com possono contenere varie informazioni inserite liberamente dagli utenti e non verificate. Di seguito un riepilogo delle informazioni che potremmo raccogliere e conservare.

1. Informazioni di base sull’account, come:

  • Nome utente
  • Indirizzo e-mail
  • Nome
  • Numero di telefono

2. Informazioni sulle transazioni e/o sulla fatturazione (se sono stati acquistati upgrade).

In genere conserviamo le informazioni sulle transazioni e/o sulla fatturazione fino a quando l’utente non le modifica o le rimuove (se è possibile farlo). Raccogliamo inoltre dati di log, che possono includere l’indirizzo IP dell’utente, il tipo di browser e il sistema operativo. Conserviamo queste informazioni per un massimo di 30 giorni come prassi standard, salvo in presenza di una richiesta di conservazione valida. Puoi trovare ulteriori dettagli sulla gestione delle richieste di conservazione nella sezione “Richieste di conservazione per i siti WordPress.com più avanti.

3. Informazioni sulla creazione del sito, sulla pubblicazione e sulla cronologia delle revisioni, come:

  • Data e ora (UTC) di creazione di un sito
  • Indirizzo IP da cui è stato creato un sito
  • Indirizzo IP e user agent relativi a un articolo o a una revisione

Potremmo conservare le informazioni di cui sopra anche in caso di eliminazione di un sito o di un articolo. Gli articoli eliminati restano nel cestino per 30 giorni, dopodiché i nostri server potrebbero conservarne una copia di backup per ulteriori 60 giorni.

4. Informazioni su chi commenta nei siti WordPress.com.

Conserviamo le informazioni relative a chi commenta, a meno che il proprietario del sito su cui è stato pubblicato il commento non lo elimini.

5. Informazioni di contatto associate alla registrazione del dominio (se un utente ha registrato un dominio personalizzato).

Se un utente ha registrato un dominio personalizzato su WordPress.com (ad esempio tuodominiofantastico.com anziché tuositofantastico.wordpress.com), potremmo disporre delle informazioni di contatto fornite dall’utente per la registrazione del dominio.

Richieste da parte di enti governativi/forze dell’ordine

Non concediamo volontariamente ai governi l’accesso ai dati degli utenti, né per finalità di law enforcement, né per attività di intelligence o sorveglianza. Tuttavia, quando richiesto dalla legge, divulgheremo le informazioni degli utenti esclusivamente in risposta a un procedimento legale valido, come un mandato di comparizione (subpoena), un mandato di perquisizione o un’ordinanza del tribunale emessi da un’autorità statunitense, in conformità con le Federal Rules of Criminal Procedure, le Federal Rules of Civil Procedure e/o la legislazione dello Stato della California. L’unica eccezione riguarda le richieste di emergenza da parte delle forze dell’ordine; per ulteriori informazioni consulta la sezione “Richieste di emergenza” qui sotto.

In risposta a un mandato di comparizione (subpoena) valido emesso da un’autorità statunitense, possiamo fornire le seguenti informazioni, quando disponibili:

  • Nome e cognome
  • Numero di telefono
  • Indirizzo e-mail 
  • Indirizzo IP con data e ora da cui è stato creato un sito
  • Indirizzo fisico fornito dall’utente
  • Informazioni sulle transazioni PayPal

Per fornire ulteriori dati relativi a indirizzi IP o informazioni riguardanti un articolo o un commento specifico, richiediamo un’ordinanza del tribunale o un mandato di perquisizione specifici.

Richieste di emergenza da parte di enti governativi/forze dell’ordine

Come consentito dalla legislazione statunitense, potremmo divulgare informazioni sugli utenti a enti governativi o forze dell’ordine, senza mandato di comparizione (subpoena), mandato di perquisizione o ordinanza del tribunale, qualora riteniamo in buona fede che sussista un’emergenza che comporta un pericolo imminente di morte o di gravi lesioni fisiche e che richiede la divulgazione immediata delle informazioni relative all’emergenza senza ritardi. Se sei un funzionario di un ente governativo o delle forze dell’ordine e hai una richiesta di emergenza, inviala seguendo questi passaggi.

Tali richieste devono includere tutte le seguenti informazioni:

  • Natura dell’emergenza e indicazione delle persone in pericolo di morte o di gravi lesioni fisiche;
  • Nome dell’account WordPress o URL specifico dell’account o dei link che contengono le informazioni necessarie per identificare e prevenire l’emergenza;
  • Link a eventuali articoli o commenti specifici contenenti informazioni pertinenti;
  • Le informazioni specifiche richieste e il motivo per cui sono necessarie a prevenire l’emergenza;
  • Qualsiasi altro dettaglio o contesto pertinente relativo alle circostanze specifiche.

Notifica agli utenti di WordPress.com e trasparenza

Puntiamo alla massima trasparenza con i nostri utenti quando richieste legali di informazioni o reclami riguardano i loro siti, account o dati personali. La nostra prassi è informare gli utenti e fornire loro una copia di qualsiasi richiesta legale relativa al loro account o sito, a meno che un’ordinanza di un tribunale statunitense non ce lo vieti. Quando il divieto di notifica agli utenti decade, provvederemo a informarli e a fornire loro una copia del procedimento legale in quel momento.

Alla luce delle linee guida del Dipartimento di Giustizia sugli ordini di non divulgazione del 19 ottobre 2017, chiediamo che l’ente includa una data di scadenza specifica per il periodo di non divulgazione in qualsiasi ordine proposto al tribunale e che qualsiasi periodo o proroga non superi la durata complessiva di un anno.

Se una richiesta di informazioni è stata emessa in modo valido, come descritto in queste Linee guida legali, conserveremo le informazioni necessarie prima di comunicare all’utente la richiesta ricevuta. Nella maggior parte dei casi, quando lo informiamo, l’utente avrà a disposizione 7 giorni oppure il tempo che resta prima della scadenza per la consegna delle informazioni (a seconda di quale termine sia più lungo) per tentare di annullare o contestare legalmente la richiesta. Se, prima della scadenza, riceviamo comunicazione dall’utente che intende contestare una richiesta di informazioni, non forniremo alcuna informazione fino alla conclusione di tale procedimento. Esaminiamo inoltre le richieste di informazioni ricevute e potremmo presentare una nostra contestazione in merito alla portata o alla validità del procedimento legale ricevuto, per conto dell’utente, indipendentemente dal fatto che l’utente intraprenda o meno una propria azione legale.

Ritiro delle richieste

Se una richiesta legale viene formalmente ritirata prima che forniamo le informazioni sull’utente in risposta a un mandato di comparizione, un mandato di perquisizione o un’ordinanza del tribunale validi, non informeremo l’utente se ci viene chiesto di mantenere riservato il procedimento legale ritirato.

Richieste in cause civili

In ambito civile, la nostra prassi è consegnare informazioni private sugli utenti solo dietro ricezione di (1) un’ordinanza valida emessa da un tribunale degli Stati Uniti oppure (2) un mandato di comparizione emesso da un tribunale degli Stati Uniti nell’ambito di una causa in corso, conforme alla Rule 45 delle Federal Rules of Civil Procedure e/o al California Discovery Act. Le parti in causa devono assicurarsi che tali richieste siano conformi allo US SPEECH Act, 28 U.S.C. 4101 et seq. Non forniremo alcuna informazione sui contenuti degli utenti in risposta a ordinanze civili o mandati di comparizione ai sensi dell’Electronic Communications Privacy Act (18 U.S.C. § 2510 et seq. e § 2701 et seq.).

Le richieste devono specificare le informazioni richieste. Qualsiasi richiesta relativa a un articolo o commento specifico deve includere l’URL esatto di ciascun articolo o commento.

Tieni presente che applichiamo una tariffa amministrativa di 125 USD/ora per l’adempimento di mandati di comparizione civili e ordinanze del tribunale validamente emessi e notificati. Emetteremo la fattura e riscuoteremo l’importo prima di fornire le informazioni richieste.

Richieste di conservazione per i siti WordPress.com da parte di enti governativi/forze dell’ordine

Le richieste di conservazione dei dati possono essere presentate esclusivamente da enti governativi/forze dell’ordine che conducono un’indagine penale in cui le informazioni richieste sono pertinenti. Conserveremo i dati per 90 giorni in risposta a una richiesta valida; l’ente governativo o le forze dell’ordine possono richiedere una proroga.

  1. Richieste di conservazione da parte di enti governativi/forze dell’ordine statunitensi

Quando un ente governativo o le forze dell’ordine statunitensi chiedono che una richiesta di conservazione dei dati resti riservata nei confronti dell’utente interessato, la manteniamo riservata per 45 giorni, prevedendo che l’agenzia notifichi un mandato di comparizione o un mandato di perquisizione valido negli Stati Uniti che includa la certificazione richiesta (18 U.S.C. § 2705(b)) oppure un’ordinanza di non divulgazione emessa dal tribunale. Se insieme al mandato di comparizione o di perquisizione viene fornita un’ordinanza di non divulgazione, continueremo a mantenere riservata la richiesta (o le richieste) di conservazione alle stesse condizioni previste dall’ordinanza di non divulgazione relativa al successivo mandato di comparizione/perquisizione. Se, trascorsi 45 giorni, le forze dell’ordine non hanno notificato un mandato di comparizione o di perquisizione con la relativa ordinanza di non divulgazione emessa dal tribunale ai sensi del 18 U.S.C. § 2705(b), e non hanno ritirato la richiesta di proseguire la conservazione, informeremo l’utente della richiesta di conservazione. 

  1. Richieste di conservazione da parte di forze dell’ordine non statunitensi

Le forze dell’ordine di paesi diversi dagli Stati Uniti possono chiederci di conservare le informazioni mentre l’agenzia ottiene un mandato di comparizione, un mandato di perquisizione o un’ordinanza del tribunale validi da un tribunale statunitense, tramite la procedura del Mutual Legal Assistance Treaty (MLAT). Il MLAT è un meccanismo attraverso il quale le forze dell’ordine straniere possono ottenere un’ordinanza di un tribunale statunitense per acquisire informazioni nell’ambito di un’indagine penale, come previsto dal 28 U.S.C. § 1782 e dal 18 U.S.C. § 3512. Sebbene possiamo conservare le informazioni in risposta a richieste di forze dell’ordine non statunitensi in attesa della procedura MLAT, non forniremo alcuna informazione sull’utente o sull’account fino alla ricezione di un mandato di comparizione, un mandato di perquisizione o un’ordinanza del tribunale degli Stati Uniti. Se, trascorsi 90 giorni dalla data della richiesta di conservazione, le forze dell’ordine non statunitensi non ci hanno fornito documentazione che confermi l’avvio della procedura MLAT, cesseremo di conservare i dati.

Se le forze dell’ordine non statunitensi chiedono che la richiesta di conservazione resti riservata nei confronti dell’utente interessato, possiamo acconsentire a nostra discrezione. Prenderemo in considerazione tali richieste solo se soddisfano i nostri criteri di autenticità, necessità e tempestività, e solo per il periodo di tempo necessario all’agenzia per ottenere un’ordinanza di non divulgazione emessa dal tribunale tramite la procedura MLAT sopra descritta.

Illeciti contro Automattic

Se riceviamo informazioni indicanti che qualcuno utilizza WordPress.com o uno qualsiasi dei nostri servizi per commettere reati contro Automattic o le sue controllate, in cui siamo la parte lesa, non esamineremo personalmente i contenuti non pubblici dell’utente. Potremo invece segnalare la questione alle autorità competenti.

Notifica di atti processuali a WordPress.com e richieste di informazioni

Qualsiasi richiesta di informazioni sugli utenti deve includere un indirizzo e-mail valido al quale poter inviare le informazioni o porre eventuali domande. Non siamo in grado di elaborare richieste di informazioni eccessivamente generiche o vaghe. Per richiedere informazioni relative a un sito ospitato su WordPress.com, la richiesta deve includere specificamente dati identificativi come l’URL pertinente, l’indirizzo IP, l’indirizzo e-mail o il nome utente in questione. Per ottenere informazioni su un articolo o commento specifico, l’URL di tale articolo o commento deve essere incluso nella richiesta. 

WordPress.com comunica esclusivamente via e-mail.

Ove consentito dalle leggi vigenti e previo accordo, accettiamo la notifica di atti processuali via e-mail all’indirizzo legal@wordpress.com.

Gli atti processuali possono anche essere notificati per posta al seguente indirizzo:

Automattic Inc.
60 29th Street #343
San Francisco, CA 94110

Se hai bisogno di notificarci atti legali di persona, puoi farlo al seguente indirizzo:

C T Corporation System
330 N Brand Blvd.
Glendale, California 91023-2336

Per richieste di carattere generale sulle nostre policy, scrivi a legal@wordpress.com.

Consulta la nostra Nota legale (Impressum).

Se rappresenti un’autorità di uno Stato membro dell’UE e desideri inviare una richiesta, scrivi a legal@wordpress.com.

Se hai bisogno di notificare atti legali relativi a Tumblr o sei un funzionario delle forze dell’ordine che richiede dati sugli utenti di Tumblr, consulta le Linee guida legali di Tumblr.

Richieste di rimozione di contenuti

WordPress.com sostiene con convinzione la libertà di espressione. Il nostro pubblico è vasto e comprende culture, paesi e contesti diversi, con valori differenti. Il nostro servizio è progettato per consentire a chi lo utilizza di esprimersi liberamente. Non rimuoviamo contenuti sulla base di controversie relative al contenuto di un sito o di un commento, a meno che le informazioni di cui si chiede la rimozione siano oggetto di un’ordinanza emessa da un tribunale degli Stati Uniti.

In qualità di fornitore di servizi internet, WordPress.com non è nella condizione di indagare o stabilire se quanto pubblicato sui singoli siti WordPress.com sia vero o falso, né di arbitrare controversie sui contenuti, determinare se un contenuto sia illecito o valutare la fondatezza di un’affermazione secondo cui un determinato materiale sarebbe falso. WordPress.com non modifica né approva i contenuti pubblicati da chi scrive in tutto il mondo e non è in grado di verificarne l’accuratezza o la veridicità caso per caso.

Se desideri che WordPress.com rimuova un contenuto specifico, fornisci (1) un’ordinanza di un tribunale statunitense oppure (2) un’ordinanza straniera riconosciuta da un tribunale statunitense, affinché possiamo esaminarla.  In entrambi i casi, l’ordinanza deve indicare il contenuto specifico (ad esempio, con URL precisi). Se ottieni un’ordinanza di rimozione emessa al di fuori degli Stati Uniti, puoi richiederne il riconoscimento avviando un procedimento presso un tribunale statale o federale della California. Tieni presente che, ai sensi del 28 U.S.C. § 4102 (lo “U.S. SPEECH ACT”), i tribunali statunitensi possono riconoscere una sentenza straniera solo se sono soddisfatte determinate garanzie.

Segnalazione di violazioni dei Termini di servizio

Se ritieni che un sito violi i nostri Termini di servizio, consulta le informazioni in questa pagina per inviare una segnalazione: interverremo in base alle nostre policy. Indipendentemente dall’esito, potremmo inoltrare una copia della segnalazione al proprietario del sito.

Chi è responsabile dei contenuti ospitati su WordPress.com?

WordPress.com, in quanto fornitore di servizi internet con sede negli Stati Uniti, è tutelato dalle disposizioni di “safe harbor” del §230(c) del Communications Decency Act degli Stati Uniti, secondo cui i fornitori di servizi internet non possono essere ritenuti responsabili dei contenuti (compresi quelli ritenuti molesti, diffamatori, inesatti od offensivi) pubblicati sul servizio dai propri utenti.

WordPress.com non esercita e non eserciterà alcun controllo editoriale sui siti ospitati sul proprio servizio. Non siamo inoltre considerati in alcun modo autori, redattori o editori di tali contenuti.

Richieste di rimozione di contenuti protetti da copyright

WordPress.com rispetta le notifiche correttamente formattate e inviate in conformità con il Digital Millennium Copyright Act. Ulteriori informazioni sulla nostra procedura e il modulo per l’invio di una notifica di rimozione DMCA sono disponibili nella nostra policy sul copyright.

Applicazione di ordini restrittivi nei confronti di utenti di WordPress.com

WordPress.com non è responsabile dell’applicazione di ordini restrittivi che riguardano utenti del proprio servizio. Se disponi di un ordine restrittivo attivo che potrebbe riguardare un utente di WordPress.com, o se rappresenti un cliente in tale situazione, contatta il tribunale competente o le forze dell’ordine per ricevere assistenza.

Gestione delle informazioni sugli utenti

Se non vuoi più usare WordPress.com, puoi svuotare il tuo sito seguendo questi passaggi per reimpostare un sito oppure contattandoci. Puoi rimuovere le informazioni del profilo che hai fornito visitando i seguenti URL:

Ulteriori informazioni sono disponibili nel nostro Centro assistenza.

Chi tiene a preservare il proprio anonimato durante l’utilizzo dei nostri servizi può valutare di accedere e interagire con WordPress.com tramite una VPN. Per saperne di più, consulta Aggirare le restrizioni di Internet.

Una nota su backdoor e crittografia

Forniamo informazioni sugli utenti a terze parti attraverso le procedure descritte in queste linee guida legali. Non concediamo accesso ai dati degli utenti tramite “backdoor” nei nostri sistemi. Allo stesso modo, sosteniamo e promuoviamo la crittografia dei dati degli utenti. Tutto il traffico dei siti WordPress.com viene crittografato (servito tramite SSL) per impostazione predefinita.

Alcuni governi hanno recentemente cercato di indebolire la crittografia in nome delle forze dell’ordine. Non condividiamo questa posizione e non riteniamo possibile introdurre alcuna vulnerabilità di sicurezza deliberata o altre backdoor nelle tecnologie di crittografia, nemmeno se “solo” a beneficio delle forze dell’ordine. Come disse un uomo saggio: “non esiste alcuna vulnerabilità tecnologica che possa essere sfruttata solo da persone benintenzionate che agiscono nel rispetto della legge.” Siamo pienamente d’accordo.

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